segunda-feira, 8 de fevereiro de 2010

Il Giornale di Vicenza

Martedì 02 Febbraio 2010 BASSANO Pagina 36
SCHIAVON. La bella avventura di un gruppo di cicloamatori

In bicicletta in Brasile
tra gli emigrati veneti

È ritornato felicemente a casa il gruppo di ciclisti amatori di Schiavon, Longa e altri paesi limitrofi che hanno partecipato a quello che è stato chiamato il “Giro ciclistico del Brasile tàlian”, un percorso di 630 chilometri da Porto Alegre a Florianopolis, diviso in sei tappe. L'iniziativa è stata promossa dall'associazione culturale Merica Merica, patrocinata dal Comune di Schiavon e organizzata e gestita dal Comune gemellato di Monte Belo do Sul, con il supporto concreto dell'associazione locale “Fratelli di Cuore”.
Lo scopo principale dell'iniziativa era quello di consolidare i rapporti con gli amici brasiliani e di portare un singolare messaggio di amicizia ai discendenti dei nostri emigrati di fine Ottocento, proprio nel 135° anniversario dell'inizio di quell’emigrazione.
Sono stati giorni di fatica, ma anche di incontri intensi e indimenticabili per la squisita accoglienza e per l'amicizia che scaturiva in maniera dirompente e coinvolgente da tutte le persone incontrate. Il gruppo (19 ciclisti e due accompagnatori) è stato ricevuto dalle amministrazioni comunali di Monte Belo do Sul, Santa Tereza, Nova Roma do Sul, Antonio Prado, Ipé, Bon Jesus, Sao José dos Ausentes, Sao Bonifacio e dal Circolo italo-brasileiro di Urussanga e Florianopolis. Ciclisti locali hanno accompagnato gli italiani nella prima tappa e in quella finale per il centro di Florianopolis. Un ciclista di Bento Gonçalves ha effettuato l’intero percorso ed è diventato grande amico di tutti.
Sono stati attraversati e visitati territori abitati da discendenti degli emigrati di fine Ottocento, partiti soprattutto dalle Tre Venezie, che parlano tuttora il nostro dialetto e usano costumi di vita portati dall'Italia. Attraversare l'Atlantico e avere l'impressione di essere ancora a casa è stata per i partecipanti una delle prime e più forti emozioni. Nella prima tappa da Canoas a Monte Belo do Sul è stato ripercorso il cammino effettuato dai primi abitanti di Monte Belo che, in barca per il Rio Caì, giungevano sino a Montenegro e poi, per i sentieri attraverso il bosco, “le picanhas”, fino alla “colonia” loro assegnata.
Nella seconda tappa è stato ripercorso il “Caminhos de Pedra” in terra battuta, in Comune di Bento Gonçalves, che attraversa un territorio colonizzato da famiglie partite soprattutto da Fastro di Arsiè. Nella terza tappa, da Vacaria a Sao Josè dos Ausentes, è stato ripercorso il “Roteiro dos Tropeiros”, una strada usata a suo tempo dagli uomini a cavallo, i cosiddetti gauchos, che hanno poi caratterizzato tutto il territorio, denominato “Serra Gaucha”. Nella quarta tappa è stata attraversata la spettacolare “Serra do Rio do Rastro”. Nella quinta tappa, un tratto del percorso, uno sterrato di quasi 50 chilometri, ha attraversato la “Mata Atlantica”, un paesaggio bucolico e suggestivo, con un verde intenso e una natura mozzafiato.
Al rientro, gli amici ciclisti sono stati profondamente presi dalla “saudade”, quel senso di fortissima nostalgia che attanaglia il cuore e porta a pensare di tornare a rivedere presto quelle persone e quei luoghi straordinari.


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